Nel 1508 Raffaello comincia ad affrescare, in Vaticano, la biblioteca di Giulio II. Nella "Scuola di Atene" raffigura Platone ed Aristotele in discussione. L' uno alza l' indice, invitando a risalire dal disordine dei fenomeni all' ordine astratto dei concetti. L' altro, con un gesto che può essere di cautela, accenna alla necessità di un ragionamento che sappia validare le premesse: il sillogismo aristotelico è probabilmente il primo metodo concepito per produrre modelli. La concretezza dei modelli viene ancora dibattuta quando Galileo cambia l' universo. Anche lui afferma che il discorso teorico deve condurci a capire l' esperienza, non a fare a meno di essa. Anche se non è necessario che tutte le proposizioni di una teoria trovino conferma nei fatti, rimane indispensabile che tutti i fatti del campo studiato possano essere inquadrati nella teoria. E' la inevitabilità del legame tra una teoria ed un certo dominio dei fenomeni di cui parla Kuhn. La discussione forse immaginata da Raffaello continua: servono i modelli per legare le teorie ai fatti. La ricerca di un senso passa soltanto attraverso questo legame.